
23/10/2009
Me... Stasera stavo guardando un film, il nuovo film di animazione della disney e della pixar, Up... molto bello, ma non è stato solo bello, è stato anche tanto triste per me e soprattutto più lo guardavo più mi ritrovavo nel personaggio dell'intrepido anziano, io sono ancora molto giovane ovviamente, quindi non è certo l'età la cosa che abbiamo più in comune, ma tralasciando questo argomento mentre guardavo quel film ho capito alcune cose, le ho notate vedendole vivere dagli occhi di un personaggio irreale, che pure mi è entrato dentro e mi ha aiutato a conoscermi; chissà quante altre cose potrei imparare su di me se solo potessi guardarmi dall'esterno?! Che cosa vedono gli altri in me? Quando mi vedono, quando mi ascoltano, quando sono loro a dirmi di aver bisogno di me, che cosa ci vedono in me?! Probabilmente nel caso di una parola di conforto io non sono il più adatto, solo quello che sa ascoltare meglio. Una mia amica mi ha definito persino saggio, ma io penso che prima di diventare saggio, se mai potrò definirmi tale da solo, dovranno spuntarmi i capelli bianchi e le rughe intorno agli occhi, perché la saggezza come l'esperienza non è una facoltà innata, non è come nascere geni, ma piuttosto come continuare a cadere, sbagliare e fare del male nella vita, involontariamente o meno, per poi rialzarsi, rimediare e pentirsi. Non è sbagliato sbagliare, scusate il gioco di parole, è sbagliato non imparare da sé stessi, nella vita avrò e avranno tutti molti giudici che staranno sempre a valutare le nostre azioni, ma i più terribili e pignoli saremo noi stessi, perché con noi stessi dovremo convivere continuamente, non si può scappare dalla propria coscienza; tempo fa in un altro scritto ho detto che stando da soli non si sbaglia mai, ma ho errato nel dirlo, dovrei precisare che raramente è così e chi fa così non è intelligente, semplicemente ingenuo, perché una mente che si crede infallibile raramente può considerarsi tale, l'essere umano in sé non è infallibile, per molti aspetti; che questa sia o no colpa di Dio lo lascio stabilire ai teologi, l'unica cosa che è importante davvero è che noi siamo imperfetti e fallaci, e va bene così dico io, perché altrimenti che cosa ci renderebbe diversi da una macchina, se fossi perfetto come potrei provare l'entusiasmo dell'idea, l'eccitazione della realizzazione, la delusione del fallimento, il dolore per la sconfitta e la determinazione della perseveranza? Tutte queste cose non avrebbero senso perché ogni nostra opera sarebbe immutabile e perfetta, non migliorabile, solo sostituibile, un concetto davvero molto triste secondo me. Dunque per tornare al discorso precedente e non perdersi in innumerevoli chiacchiere, gli altri in me vedono un uomo, pieno di errori e difetti che fanno esattamente al caso loro, i pregi sono le cose che ci avvicinano, i difetti sono più come le dentellature di un ingranaggio che ci fanno scorrere l'uno con l'altro in perfetta sincronia. Ed io invece cosa vedo negli altri?! Vedo persone che assumono comportamenti sempre differenti, molto spesso contrastanti, in una danza di alti e bassi che porta allo scontro o al confronto, ma spesso anche da un litigio può nascere una stretta di mano. Ho imparato dagli altri che le persone che ti stanno davanti rivelano solo una parte di sé stessi, perché diffidano di te chiunque tu sia, e questo capita a causa della paura, paura di esporci e di farci del male, di rimanere scottati e provare dolore per aver dato troppo, ma soprattutto le persone non si mostrano completamente perché non né sono capaci, non possono mostrare quello che non conoscono e questo perché molte persone non si conoscono, credono di sapere tutto di sé, ma in realtà la vita ha così tante sfaccettature che non si può mai dire cosa ti capiterà, come puoi quindi prepararti per ogni evenienza? Puoi provare, provare e riprovare ad essere pronto, ad aspettarti sempre di tutto, ma il mondo ha il suo modo per essere ironico e prima o poi ti sorprenderà proprio nel momento che ti credevi più sicuro. L'imprevedibilità della vita è anche l'imprevedibilità dell'essere umano, che tanto si interroga sul senso delle cose, senza capire che a volte non serve bloccare il tempo per dare una spiegazione a tutto come se fosse una foto istantanea, a volte la vita va vissuta e basta con ogni sua fibra, con ogni suo dolore e cono ogni sua gioia. Se le persone accettassero che c'è troppo poco tempo per sprecarlo in litigi inutili dettati soprattutto dalla paura, le persone saprebbero dimostrarsi migliori e tante cose inutili ritenute importanti, perderebbero totalmente di significato. Dunque quando vedo gli altri io so che quello che vedo è la persona come voglio vederla io, in base ai sentimenti che provo per essa in quel momento, ma dentro di sé cosa nasconderà davvero? Noi possiamo davvero giudicare gli altri? Non conoscendoli fino in fondo e non conoscendo nemmeno noi stessi tanto bene è davvero giusto esprimere un giudizio che potrebbe risultare doloroso per chi lo ascolta solo perché ci sentiamo in diritto di farlo? No! Le opinioni sono pensieri personali ai quali noi diamo voce, ma il giudizio è una verdetto, una sentenza, un'etichetta che affibbiamo a qualcuno in maniera del tutto arbitraria, pur sapendo che magari un gesto che riteniamo sbagliato, lo avremmo fatto anche noi se solo ci fossimo trovati al posto di chi ci permettiamo di accusare. Quindi dando per buone queste cose si può definire ogni persona un universo a sé?! E voi cosa vedete nella gente? Che cosa vi spinge a pensare questo o quello di qualcuno?! Chi sono io? Questa sera ho radunato altri frammenti del mio puzzle e non so se tirare un sospiro di sollievo o meno, sopratutto nella mia situazione di questi giorni; ad ogni modo io potrei definirmi cauto, titubante se volete, perché a me non piace correre, c'è chi dice che la vita è una gara, ma con chi altri gareggiamo in realtà se non con noi stessi? Mi piace essere cauto perché assaporo lentamente il viaggio, quando sai già dove ti porterà la strada prima o poi, la cosa importante non è arrivare, ma riuscire a contare quante più meraviglie possibili si trovano lungo la via e vivere il maggior numero di avventure, che molto spesso vengono travisate con sforzi fisici dall'altro lato del mondo quando in realtà un'avventura potrebbe essere il corteggiamento di una ragazza, il ridere per tutta una serata con gli amici, fare l'amore per la prima volta o vedere il proprio bambino che si alza, e piano piano ti cammina vicino...... il pericolo non è un'avventura, ma un pericolo per l'appunto, la vita! Oh ragazzi la vita si che è una grandissima avventura... GODETEVELA! Per tornare a me, come molti, anche io cerco di fuggire le paure, ma a differenza di tanti le mie paure non hanno forma, o dimensione, non ruggiscono, sibilano o hanno tanti occhi quanti zampe, le mie paure sono i demoni della mia anima e per questo si potrebbe dire che io ho paura di me stesso, di quella parte nascosta e oscura persino a me che mi giudica, mi rimprovera, mi spinge a fare cose che normalmente non farei, a dire cose che normalmente non direi, ferendo molto chi mi sta intorno... un'altra cosa di cui ho paura è la morte, ne sono terrorizzato come un agorafobico avrebbe paura di una piazza piena di gente, e sebbene a dire il vero non ho pensato molto alla morte, non ancora diamine, mi sono fatto diverse domande su di essa e soprattutto, una cosa che mi sono sempre chiesto, ma alla quale non ho mai trovato risposta, non ho mai capito perché mi terrorizzasse tanto e quanto è vero Dio l'ho capito stasera, guardando un film, la mia epifania più intensa, terribile eppure liberatoria che abbia mai avuto, un miracolo dal mio modesto punto di vista, ho capito che non è la morte in sé a spaventarmi, poiché mentre quando ero più giovane, confuso spiritualmente, mi spaventava l'idea che tutto potesse finire ora so che la morte è solo un passaggio ed accettando questa considerazione non temo particolarmente nemmeno cosa ci sia dopo perché essendo un quesito alquanto difficile da soddisfare, seppur intrigante, non posso preoccuparmene particolarmente finché non mi si presenterà davanti...... ciò che della morte temo è la solitudine, perché in tutta la vita l'unico momento in cui sarò davvero da solo sarà al momento della mia morte... è come arrivare al traguardo, ma invece che vedere la fine ci fosse una porta, tu lo sai che è solo una porta eppure fare quell'ultimo viaggio o passaggio fino alla soglia di quella porta è difficile come sarebbe per me adesso sollevare il mondo intero... affronterò quel momento perché come ho detto l'arrivo a quella soglia è la sola cosa che ci accomuna tutti, però è l'idea di camminare con la sola compagnia della mia solitudine, che mi spaventa... Voi potete dire lo stesso? Sarebbe più facile per voi? Provate a chiedervelo, la domanda non deve ossessionarvi, deve solo farvi prendere la misura delle cose, la consapevolezza, come la saggezza di poter capire cosa farete in quel momento nasce solo dall'esperienza, ed in questo caso potremmo dire che al momento giusto saprete cosa fare, di questo potete stare certi... Con una certa sicurezza quindi, posso tuttavia dire che al contrario per me l'avventura più intensa, la gioia più grande e il miracolo indimenticabile della mia vita sarebbe poter dividere questo tempo che ho con qualcuno che mi ami, che mi voglia accanto a sé, non per potermi togliere il peso e l'ombra dello stare solo, ma per crescere, per scoprire e soprattutto per camminare mano nella mano con una persone indicarle le meraviglie del viaggio e dire “questo posso dividerlo con te”, per prenderla mentre cade e dire “ehi ci sono qua io”, per amarla essergli devoto e fedele non perché qualcuno dice che è giusto, ma perché gli sei grato, per tutto il tempo che avete diviso e poterla ringraziare con un gesto, nel mio caso vorrei un bacio eheh; semplice si, ma meravigliosamente potente...... Lei... Sapete, un giorno, tanto per parlare delle sorprese che ci vengono riservate, in un periodo molto buio della mia vita ho incontrato una persona, per caso, involontariamente senza quasi che me ne accorgessi, come quando notate un fiore camminando per strada... beh questa persona era fiera e orgogliosa, anche un po sfrontata e prepotente devo ammettere, eppure non so perché io riuscivo a vedere oltre, come se lei in realtà fosse fatta di vetro e dentro recava un dolore profondo come la sua anima, un dolore freddo simile al mio, che ovviamente non dava a vedere a nessuno perché molti su questa persona vedevano solo un'armatura di comportamenti dovuti, di etichetta, non spontanei, ed invece sotto c'era il dolore, l'anima ed il sorriso di una bambina ferita dalla vita, disillusa dalle persone care che non aveva più fiducia in niente... e io ho amato quel sorriso con tutto me stesso, come un bambino, senza sapere perché, sapendo però che volevo ridargli fiducia, volevo che sapesse che se aveva voglia di piangere poteva farlo su di me, perché io, come lei, potevo sopportarlo... ho camminato affianco di questa persona e sono sbocciato lentamente tra le sue mani, mentre tra le mie lei diventava il mio miracolo ed insieme io ho imparato i miei limiti, ho imparato a non essere più solo... ho trovato quella miracolosa avventura che so di stare cercando...... Però sapete io quella fiducia l'ho persa... non so dire come, ma nel corso del viaggio ho fatto molto male al mio fiore con parole ed intenzioni sbagliate, molto spesso fraintese, ma comunque sbagliate... ed ora questa persona non sa se vuole continuare a dividere il suo tempo con me, è tornato il dolore nel suo cuore e mi uccide il pensiero che è anche mia la causa di tutto questo... gli ho promesso che si sarebbe potuta sempre fidare di me, ma ho tradito questa fiducia e ora potrebbe decidere di nuovo di proseguire da sola... io so anche che il mio fiore mi ama, o meglio voglio crederci per trovare la forza di rimediare agli errori passati, continuare a starle vicino e non fare sbagli in futuro... E so che non mi arrenderò mai, perché ora e per sempre io sono maledettamente innamorato di quel sorriso, che è sbocciato per me... E quindi dovrei ringraziare questa persona, il mio piccolo fiore, per aver diviso il suo tempo con me... ma voglio con tutto me stesso dividere altre 1000 vite con lei, per vedere ancora il sorriso che tanto amo e poterle dire ancora grazie fino a farla addormentare...
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ottobre 23, 2009 13:14
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commenti
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11/05/2009
Non chiedetemi perché me lo sento e basta, sono dei mesi che non scrivo in questo blog e la prima cosa che so fare è lamentarmi, già evidentemente non ho proprio intuito lo spirito dei blogger...
Dovrei usare questo luogo come una sala per le feste e agghindarla come meglio posso per renderla presentabile; e invece eccola qui, completamente spoglia e con una puzza di chiuso non indifferente, completamente colma del mio rancore e rabbia verso chiunque e qualunque cosa riesca a penetrare la mia corazza, o forse sarebbe meglio dire verso tutti coloro ai quali ho mostrato il fianco...
Non ho proprio capito un cazzo di come si blogga... io non metto foto, non metto video e non parlo di quanto sia stato eccitante l'ultimo campo scuola...
Ok con Barcellona l'ho fatto, ma la lezione non è bastata evidentemente, infatti non a caso penso di essere uno dei pochi in Italia, o nel mondo, a non avere un profilo "my space" o un account su "Facebook"...
Non mi amalgamerò mai con la massa e sarò sempre un reietto agli occhi dell'umanità...
Per questo saprò guardare frà cielo e terra...
Per questo andrò sempre in cerca di amore e calore...
E per questo continuerò a stare male...
Quando finirò inequivocabilmente per restare da solo...
Solitudine, balsamo e veleno per le menti stanche che troppo hanno indugiato in un mondo che non gli apparteneva, la vera morte per ogni uomo, ma la sola via di fuga dal dolore...
Finché si è con sé stessi non si rischia il dolore, non ci si può fare male quando sono le nostre stesse mani a sfiorare le ferite che gli altri ci hanno inferto...
Ma insomma che mi è successo vi chiederete?! Quale catastrofe mi sarà mai capitata?! Che motivo ho di lamentarmi?!
Vi risponderò facendovi una domanda, sapete come si riconosce un buon amico? lo si riconosce principalemente dalla sua capacità di consolare il prossimo... fateci caso, quando vi viene detto che siete dei "veri" amici per qualcuno è stato perché quella persona aveva bisogno di voi e voi da brave persone la avete aiutata...
Io ormai nemmeno le conto più le volte che ho fatto da "spugna" per qualcuno, ma mi ricordo perfettamente di come ogni volta poi mi sono ritrovato da solo, perché quelle stesse persone che tanto avevano bisogno di me poi sono scomparse una volta che nella loro vita aveva finito di piovere...
Ma quando piove su questa casa chi viene a riparare il tetto? Chi aiuta me a non bagnarmi, chi mi mette una mano sulla spalla?...
Sofia rimane con me sotto la pioggia tenendomi la mano e portandosi la mia testa sul petto finché non finisco di singhiozzare...
Ma tutti gli altri? Quelli per i quali io sarei un "vero" amico dove sono? E' davvero così facile dimenticarsi di qualcuno? Semplicemente come se non fosse mai esistito...
Sono un volto reclamato dal tempo che continua a scorrere implacabile e tu lo sai che dovrai lasciare qualcosa del tuo bagaglio, è lo scotto da pagare per la vita che ti viene offerta...
Lascia il mio volto se devi, fallo rotolare nella sabbia della tempesta che infuria e dimentica di aver avuto bisogno di me per quell'istante che ci siamo parlati...
Resterò io indietro nella sabbia a raccogliere i ricordi che mi rigetterai indietro...
Perché io sono una bizzarrìa che vive dei disegni del passato...
E che piange del proprio egoismo...
Inutile, ma senti che vado a dire...
Dopo più o meno due anni, non ho ancora capito un cazzo di come si blogga...
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maggio 11, 2009 15:09
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22/01/2009
Io penso che muove critica contro uno scrittore anche se le critiche sono mosse sulla base di termini tecnici, esse non abbiano fondamento intrinseco più di una persona che si limita a dire "a me non piace", voglio dire: non che i critici non possano dire la loro, su questo non ci piove, voglio dire che l’arte per quanto abbia le sue regole è una forza troppo grande per essere imbrigliata nel “si fa così, non si fa così”…
Quindi quando qualcuno dice “il carattere di questo personaggio lo vedo leggero e lo stile del libro è banale” mi viene da ridere sinceramente perché chi ha scritto una cosa del genere dovrebbe aggiungere che questo giudizio è personale e soggettivo, anche se lo basa su regole scritte ed approvate c’è da dire che forse all’autore il carattere del personaggio va bene così, forse all’autore che l’eroe non sia “senza macchia e senza paura” o che non sia “un allegro avventuriero” va bene così… e questo capita proprio perché una cosa come scrivere libri o praticare qualsiasi forma d’arte è intima dell’autore, o del pittore, o del musicista e per quanto esistano delle regole nessuno può o dovrebbe definirle universali, perchè ci sarà sempre qualcun’altro che vorrà fare l’opposto solo perché in quel momento sentiva di farlo…
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gennaio 22, 2009 20:27
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18/01/2009
In pratica in un paese nascosto tra le sabbie del deserto, il nostro eroe, un presunto "principe fuggitivo" incontra e si scontra, con la principessa del suddetto paese, anch'essa fuggitiva, si perdono i primi minuti mentre si cerca di intuire qualche briciolo di storia e mentre si impara a famigliarizzare con i comandi, ma veramente poco tempo ci vuole poiché il tutto è abbastanza automatizzato dal softwear, insomma dopo un paio di capriole, corse su muri e aver tirato qualche fendente di spada, si entra nel vivo della storia , quando il padre della suddetta principessa, il re appunto, trova e intrappola la figlia in un tempio dove è custodito un antico Dio malvagio (il nome è gia stato reclamato dall'ora tarda quindi eviterò di ricordarmelo); noi poveri sfigati che ci troviamo in mezzo come se centrassimo qualcosa, sfidiamo il padre della principessa e ovviamente con due tre stoccate gli facciamo capire che è meglio cambiare aria... o almeno così sembra, il tizio infatti con un taglio netto spezza il sigillo che teneva prigioniero il Dio, che non appena può mostra una parte della sua potenza facendo praticamente a pezzi il tempio, noi non vediamo niente di che tranne le pareti che crollano e un miasma nero che fuoriesce dalle crepe (la grafica è davvero ben fatta)...
Appena fuori ci accorgiamo che il Dio non è ancora libero e quindi decidiamo di fermarlo grazie all'aiuto di Elika (la principessa) che ci mostra una sorta di mappa del regno...
Per non rovinare la storia a chi ha già in mente di comprarlo posso solo augurare buona fortuna, sperando che il gioco sia di suo gradimento eheh...
Bene ora che ho detto la mia penso che potrò andare tranquillamente a letto... Alla prossima gente...
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gennaio 18, 2009 01:07
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11/01/2009
Che al suolo mi costringono...
Che mi tolgono la forza e il vigore...
Con la mielosa promessa...
Di una rigenerante pace...
Ma non è la pace che mi guarisce...
E' il brivido dell'eterna lotta...
E' la stanchezza di un'esistenza piena...
E' il gelido tocco del vento costante...
Che gonfia poderoso le mie ali...
Come odio queste mortali catente...
Che futili ci rendono i nostri sogni...
Troppo lontani per la poca corda concessa...
Con la compianta promessa...
Di una consolante pace...
Ma non è la pace a consolarmi...
E' il brivido di un nuovo sogno...
La luce di una lontana stella...
Che con maggiore convinzione...
Dia forza alla mia ostinazione...
Come odio queste eterne catene...
Che schiava rendono la mia esistenza...
Dominata dal verdetto di un esito già in atto...
Con una giusta promessa...
Di una inevitabile pace...
Ma non è pace che voglio...
E' la forza di riprendere a volere...
Cercando di non sentire sulle mani...
La stretta che a terra mi tiene...
Sorretto dalle mie inutili e fondamentali illusioni...
Non sento mio questo viaggio...
Ma finché avrò forza per sanguinare...
Non darò pace a queste catene...
E verso quelle stelle tanto lontane...
Continuerò a volare...
Perso nei "giorni senza ricordo"...
Alessandro
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gennaio 11, 2009 01:36
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06/01/2009
secondo me la musica non ha vera definzione...forse verità dell'anima, immensa..che viene in soccorso e si concede a noi poveri umani. si perchè io immagino la musica cm qualcuno che ci vuole un bene infinito, Lei c'è sempre, Lei è ovunque, soprattutto dentro di noi..
sai, non lo considero un male essere drogati dalla musica (cm potrei!!=P), è una cosa a cui nn ci si può opporre cmq..perchè la musica ci emoziona? perchè la sentiamo andare all'unisono con i battiti del nostro cuore, perchè sentiamo appartenenza reciproca con essa, nel profondo, perchè la musica con la sua intensità riesce ad abbattere perfino quelle barriere che innalziamo verso noi stessi..
aahh! nn sei l'unico a perderti in discorsi ;)...ecco ho trovato! secondo me la musica è una necessità. proprio cm noi necessitiamo di scrivere, noi necessitiamo di vivere la musica..potrà essere una cosa astratta, ma è di una potenza straordinaria. Spero di aver scritto qualcosa di sensato..
ciao baci Sere! ;)
Alren risponde a Sere: la musica è proprio questo sere, una necessità... non potrei essere più d'accordo con te, non esiste un termine per imbriglarne tutti gli infiniti significati, si può solo descrivere la sensazione che nasce in noi nell'ascoltarla...
Isa scrive nel commento: Caro Alren, credo che il potere della musica di suscitare emozioni forti ed incidere sul proprio stato d'animo dipenda spesso dall'intensità che ciascuno di noi mette nelle cose che fa e si predispone "senza filtri" a ricevere l'energia che proviene dall'esterno..non è sempre facile, spesso ci si difende e si costruiscono barriere..tu invece ci riesci, anche quando ascolti la tua musica preferita. A presto, isa
Alren risponde a Isa: si anche questo è assolutamente vero, come nel contatto con le persone per capire bene chi si ha davanti o cosa stiamo asoltanto dobbiamo prima di tutto capire noi stessi, perché è in noi che nascono le sensazioni, la musica come la persona che ci fa innamorare sono concetti che seppure ci appartengono sono esterni, mentre la sesazione di vita o morte che ci nasce dentro proviene in primo luogo da noi... quando ci accorgiamo di quanto imprevedibili possiamo essere ci difendiamo schermando il vero significato di ciò che stiamo provando, credendo che sia colpa di quella persona, o della musica... in realtà tutto dipende da noi ed è da noi che deve nascere la comprensione, o perderemo per sempre le miracolose sensazioni che si prova nell'ascoltare la musica e non la si potrebbe più definire "arte"...
Ora che ho scritto tutto penso di lasciare il pc e tornare nella vita di tutti i giorni, dalla quale continuerò a fuggire...
A presto...
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gennaio 06, 2009 13:23
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03/01/2009
Ora io sto qui, dall'altra parte di uno scermo pressappoco come il vostro e vi sto parlando di una cosa che praticamente non ha senso pratico, perché? Perché la testa mi diceva di farlo e il cuore mi ha dato l'ok per questa che sembrerà una follia, come direbbe una mia amica non importa cosa si scrive, l'importanza è scrivere, beh in questo momento non potrei essere più d'accordo...
tutto questo grazie alle note di una canzone che incarna il mio stato d'animo apparente...
Non è questa poesia?
Cos'è la musica per noi...
se non il cielo dove il corpo s'immerge...
la mente si libbra...
il cuore si riflette...
Che possiate sempre perdervi in una melodia...
Che essa possa darvi coraggio, goia, dolore e sollievo...
Che essa possa sempre ricordavi che siete corpo, mente... e anima
Momenti...
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gennaio 03, 2009 23:49
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commenti (2)
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03/12/2008
hai il tocco leggero e fresco, come una rosa coperta di rugiada, eppure in me ora sento il fuoco dei millenni bruciare senza sosta, tutto perché sei qui...
... Intreccia una mano nella mia, anche se per un secondo, lascia che io ti possa sussurrare ancora nell'orecchio, perché come una roccia giaccio disteso a terra...
e da tanto che non volevo più parlare con nessuno...
... Parlami ancora, anche se per una notte, resta con me e raccontami storie che non ho mai desiderato così tanto di sentire, portami su mondi che non credevo di poter vedere...
non capisci quanto mi manca la tua voce?
... Avvicinati ora, per favore, lo so che la tua vita sta gia reclamando tanto per il tempo che ti rubo...
è che non mi sento bene, quando non sei qui, ora invece sono così felice, perché posso di nuovo respirare...
senti il mio petto che si alza?
... Adesso che puoi sentire il mio respiro, anche se per un secondo lascia che sia io a sfiorarti... Ti prego...
voglio che guardi dentro di me, per vedere quanto di te già c'è...
Guarisco di te...
Adesso che ho così tanta voglia di volare con te...
Soffiami via...
... Sfiori le ferite sulla schiena... sembra di stare sotto una fresce pioggia...
... Intrecci le mani con le mie... voglio dirti quello per cui non servono parole...
... Parli con dolcezza... non mi stancherei mai di ascoltare la tua voce...
... Ti avvicini con fiducia... guardando nei miei occhi capirai perché trovi in essi il tuo rilfesso...
... Ascolti lentamente il mio respiro... io guarisco di te non te ne accorgi?
... Adesso dolcemente...
Soffiami via... mio respiro...
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dicembre 03, 2008 21:43
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commenti (10)
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01/12/2008
forse capiresti cosa voglio dire quando ti chiedo, voltati...
Se fossi tu al mio posto, sorridere senza essere visto, piangere senza essere ascoltato...
non vorresti che finalmente ti trovassi? Anche se da dietro un vetro?...
La gente non si accorge di quanto male riesce a fare solo con lo sguardo, un gesto, l'attenzione...
tutti al crepuscolo tornano a sentirsi soli...
sono così diversi da me?...
Alla gente non importa di quanto male riesce a fare solo con lo sguardo, un gesto, l'attenzione...
perché tutti al crepuscolo tornano a sentirsi soli...
non sono così diversi da me...
Eppure non mi guardi, da dietro questo vetro...
e io che ho sempre voluto dirti, di amare il tuo sorriso...
Eppure non mi guardi, da dietro questo vetro...
e io che ho sempre voluto cercarti, in mezzo a questa gente...
La gente indossa una maschera, chiamata "apparenza", perché non si fida degli altri tanto da mostrargli quella solitudine che cresce nel loro cuore...
eppure non può fare a meno di coloro che incontra sul suo cammino e si aggrappa a loro come tanti bambini che hanno bisogno di aiuto per imparare a camminare...
perché al crepuscolo siamo sempre da soli...
senza difese di fronte a Dio...
e quando il mondo ci fa le sue giuste domande, all'alba della notte, non vorremo tutti avere qualcuno che può vede oltre quella maschera?...
Per questo ti prego, voltati...
Eppure non mi guardi, da dietro questo vetro...
e io che ho sempre voluto dirti, di volere per me la tua solitudine...
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dicembre 01, 2008 20:19
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commenti (3)
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10/11/2008
Come si può descrivere il vibrare di corde che l'udito non sente e la voce non pronuncia?!...
Come si può descrivere il tratto di un sogno che l'occhio non vede?!...
Le parole sono vuote, senza poesia, eppure la poesia è fatta di parole...
Un disegno è solo un segno di nera grafite, senza poesia, eppure la poesia è raffigurata in quel opera di mano e occhio...
La musica sono solo suoni, senza poesia, com potrebbero esserlo queste parole, eppure le canzoni sono delle vere poesie...
La magia è solo illusione, senza poesia, eppure la poesia è fatta di magia...
Ci scaldano il cuore, le canzoni cullate di poesia, così come i disegni ci meravigliano, quando traspare poesia dall'immagina nata dal cuore, e le parole dette con poesia ci lasciano senza fiato...
Ma allora cos'è la poesia, se essa stessa esiste per le stesse opere che crea...
Siamo noi, noi siamo poesia, perchè di poesia viviamo, ci infiammiamo...
Sono i significati che sentiamo nascere nei recessi del nostro "io" a dare significato ad una poesia... a dire se, è poesia, questo mondo...
non servono parole complesse e sofisticate per dire quello che abbiamo dentro... è il coraggio che ognuno di noi mette mentre scrive, disegna o canta che dice quanto per lui quell'atto significhi, e noi quell'emozione la percepiamo e tratteniamo il respiro, lasciando che resti dentro di noi, per assaporare tutte quelle emozioni, farle diventare nostre, assorbire la poesia... prima di respirare di nuovo...
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novembre 10, 2008 21:44
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commenti (2)
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~Io accetto l'umana condizione di recare dentro il proprio "io" un seme d'amore e un seme di solitudine...
Entrambe necessarie al nostro equilibrio queste due parti di noi stessi che continuano a respingersi sono come la Luce e le sue Ombre, il Bene ed il Male, il Giusto ed il Facile...
Cosa ci rende l'uno, cosa ci rende l'altro...
Le nostre azioni, le nostre idee... I'm a Dark knight...~
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Nome: Alessandro
Io sono la persona che nelle foto non appare nel centro, circondato
dagli altri che lo guardano divertito... molto spesso potete cercarmi
nell'angolo destro, in alto...
Sono quella persona che pensa 8 volte prima di agire, oppure quella
persona che farebbe le peggiori pazzie se ne valesse la pena... questo
potrei attribuirlo al fatto che sono un cancretto leggermente più
lunatico dei suoi simili, ma mi piace piuttosto pensare che sia per
mio volere se faccio o dico certe cose in un certo modo...
Io credo nell'amicizia e do molta, forse troppa fiducia agli amici,
ma non né ho per me stesso...
Io sono esattamnente come mi vedono, ma totalmente opposto a come si
aspettano...
Sono un adulto per ciò che cerco... e un bambino per ciò che mi manca...
Sono la vostra fiducia, e la mia amicizia...
Sono quella persona che non sopporta il dolore degli altri, ma si
tiene tacitamente dentro il proprio...
Solitamente sono anche la persona giusta XD... ma non quella di cui
avete bisogno...
Io sono la persona che non dice "fidatevi", ma ripete "mi fido"...
Sono quella persona che, adesso, non vi aspettereste mai di veder
arrivare alle spalle per darvi una pacca di conforto...
Chi sono?... mi piace pensare di essere un amico...
so di non avervi illuminato, e che anzi forse vi ho perfino confuso,
ma di sicuro non vi ho mentito...
"mi fido"... amici
~Data e ora~
Inserisci qui il tuo orologio
~Pensieri~
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~Spero...e Desidero!!!~
spero di non deludere mai le persone che mi vogliono bene...spero e desidero di poter realizzare il sogno di scrivere e immaginare un mondo con la mia fantasia...spero e desidero,di poter trovare una persona che mi voglia bene. Una persona che mi abbraccia per il puro desiderio di farlo, per trasmettermi il suo calore così come vorrei fare io con lei...una persona da amare detto brevemente XD...e poi spero e disedero restituire la forza che alcune persone mi hanno dato nei momenti bui che ancora oggi tornano nella mia vita...spero e disidero di trovare me stesso in un sogno e non abbandonarlo più, avere il coraggio delle mie scelte e la forza di seguirle sempre e comuqnue, qualunque cosa accada, di poterle gridare a tutti fino allo svenimento, fino a convincermi che non sono stato piegato da un mondo diverso..
~Musica~
la musica che mi piace non puo essere riassunta in poche righe...ci vorrebbe una giornata solo per spiegarvi il xke di alcune scelte musicali...diciamo solo che mi piace ogni tipo di musica...ovvero la musica in generale, la melodia che per 3 minuti ti fa dimenticare tutto ogni cosa che pensavi tutto quello che ti preoccupava scompare su quelle note melodiose...potrei stare ore a sentire i miti della musica come i pink floyd o i queen ma anche i police o gli intramontabili dream theater...la verità è che la musica è uno dei miracoli dell'uomo...una fonte di continua emozione...e noi ascoltiamo la canzone del lettore che ci porta via lontano nel suo mondo e immaginiamo quasi di poter volare col cuore... ultimamente ascolto molto spesso i linkin park gli evanescence e altri autori di misica analoga, ciò che cerco in essi è la forza di rialzarmi e non cadere ancora con la stessa facilità...di guardare il problema e non abbassare più lo sguardo anche se so che non sono in grado di affrontarlo, in esse cerco il coraggio...aggiungo anche le canzoni Metal/Black Metal/Death Metal ed Epic Metal dei gruppi quali Korn, Metallica, Iron Maiden, Rapsody (che ho scoperto sono italiani MITICO) e Cradle of Filth...che musica gente, che musica...
~Libri~
Cominciai a leggere quasi di malavoglia, si xke mia zia mi obbligò quasi a leggere il piccolo principe e la trilogia famosa di calvino, poi però quando li finii tutti non riuscivo a smettere. è fin dall'adolescenza che leggo di tutto ma i miei preferiti e quelli che consiglierei a tutti non sono molti:al primo posto metto la trologia fantastica del Signore del Anelli del genio della letteratura J.R.R.Tolkien di cui tra l'altro consiglio anche il mitologico Silmarillion basato sulle leggende della prima era della Terra di Mezzo; continuo con le quadrilogie di shannara scritte da Terry Brooks che hanno del magico davvero, la sua inesauribile fantasia mi trascina sempre nell'universo di shannara e mi stupisco a non saziarmene mai; poi c'è un autrice italiana che ha recentemente publicato una bellissima trilogia chiamata "le Cronache del Mondo Emerso" e devo dire che anche lì sono rimasto di sasso xke è una storia bellissima, soprattutto sono stato contento che sia stata una nostra connazionale a ideare una storia che io trovo tanto bella...e ancora è continuato con il recentissimo "le guerre del mondo emerso", e dal primo libro trovo che sarà un successo di pari grado; ancora direi le famose saghe di Star Wars che sono ancora piu belle se lette piuttosto che viste...lì trovo l'apoteosi della fantascenza, altro tema che vorrei trattare in una futura mia storia; e infine andiamo su un astro nascente che spero un giorno di imitare e forse chissà, superare :P , parlo di Paolini con la sua bellissima storia di Eragon il cavaliere di drago (detto questo dico che il film mi ha deluso non poco)...ne ho molti altri ma per il momento mi fermo a questi che fanno parte della mia hit list
~Adesivi~
se intendi i tatuaggi non ne ho...non lascerò che altri agi dopo quelli dell'ospedale buchino la mia pelle :p
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no niente fanlisting l'unica cosa di cui sono fanatico è la mia voglia di migliorarmi e di imparare
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